Uncategorised
DOMENICA 27 APRILE - MTB: PONTE CAFFARO - CIMA TOMBEA
(escursione originariamente programmata per il 13 aprile)
Difficoltà: MC+ (Medio)
Partenza e arrivo: Ponte Caffaro (BS)
Dislivello positivo: 1575 m.
Quota max: 1861 m.
Percorso totale: 49 Km
Escursione in MTB dove è richiesta media capacità tecnica e buon allenamento di base. Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche ma diventa più impegnativo dopo l’Alpe di Storo nel percorrere la carrareccia che sale a Cima Tombea.
Partenza da Ponte Caffaro, su fondo asfaltato in salita si raggiunge Bondone. Da qui si prosegue per l’Alpe di Storo dove poco prima, si devia per Cima Tombea. Percorsi i tornanti su fondo sterrato si raggiunge Bocca di Cablone, seguendo strada Tombea si completa l’ultimo tratto prima dell’arrivo a Malga Tombea. L’escursione prosegue con il ritorno all’Alpe di Storo, da qui ci si dirige verso Fastaggio dove inizia la discesa verso la zona industriale di Storo. Seguendo il torrente Palvico si raggiunge l’abitato di Storo quindi la località Cà Rossa da dove, imboccata la ciclovia della Valle del Chiese, si rientra a Ponte Caffaro.
Capigita: Alberto Baldin e Santino Bellotti
DOMENICA 27 APRILE - CAIFAMILY: RIFUGIO NASEGO
Difficoltà: E (Escursionistica)
Dislivello andata: 430 m.
Durata andata: 1,5 ore
La gita si svolge su sentiero segnato non difficile e molto panoramico. Punto di partenza della gita è la Pineta di Lodrino che si estende sopra l’abitato, raggiungibile dal paese
seguendo le indicazioni; l’auto si può lasciare nei pressi del monumento ai Caduti o sul piazzaletto situato un centinaio di metri sopra dove ci sono la segnaletica relativa all’itinerario. Ci si incammina verso destra fino a un vicino slargo con tavoli da pic-nic e una fontana; si sale a sinistra seguendo il sentiero che poco sopra prende a snodarsi verso destra su un tratto quasi pianeggiante al termine del quale riprende poi a salire.
Si continua seguendo la bella traccia che, attraversata la val Gavregna, prosegue con susseguenti giravolte tra costoni rocciosi e vallette. Ad un certo punto si presenta un bivio: prendendo il nuovo sentiero che si inoltra verso destra, si va direttamente al rifugio, mentre seguendo la vecchia traccia che sale a sinistra si perviene in località Nasego dove si apre una caratteristica e pianeggiante conca con una vecchia baita. Fino a non molti anni fa c’era pure una bella pozza d’abbeverata. All’estremità orientale di detta conca, al suo lato destro, c’è un passetto, valicato il quale in pochi passi si accede al sottostante rifugio che fino all’ultimo non si vede. Dal rifugio, per salire al monte Palo bisogna ritornare nella conca, portarsi alla baita e da questa, seguendo la traccia segnata che sale verso sinistra, attraverso l’erbosa dorsale spartiacque, in una mezz’oretta si tocca la cima del monte. Il monte Palo offre un panorama a 360° sulle prealpi bresciane; guardando in basso verso sud-ovest si coglie uno scorcio di Lodrino.
Capigita: Lisa Gandolfi e Mario Bellotti
Ritrovo alla stazione di Bornato alle ore 8:00 (parcheggiare presso il cimitero di Calino).
In treno fino a Sulzano, poi Traghetto per Peschiera Maraglio.
DOMENICA 4 MAGGIO - ESCURSIONISMO: MONTE ALBEN DA CORNALBA
Difficoltà: E (Escursionistica)
Dislivello positivo: 760 m.
Durata andata: 2 ore
Partenza: ore 6.30 dal parcheggio di via Lancini
Dopo aver lasciato le macchine nel parcheggio del cimitero (870 m.circa dove è necessario il pagamento del ticket), attraversando il paese si imbocca il sentiero 503. E' il sentiero partigiano Martiri di Cornalba, che con pendenza costante e numerosi tornanti risale la valle attraversando un bel bosco e sbuca nei pascoli sotto l'Alben, passando per la casera de sota, a casera de süra (1590 m) e il vicino rifugio Alben (1635 m) .
Da qui, per chi volesse, si può salire al passo della Forca (1848 m) e, per percorso EE, raggiungere la cima del monte Alben e la cima della croce.
Il rientro si effettua dal sentiero di andata o, in alternativa, dalla casera de süra per il sentiero panoramico.
Dalla cima dell'Alben e dalla cima della croce si può scendere al rifugio per tracce di sentiero senza ritornare dal passo.
Capigita: Donatella Baldo e Martino Assoni



