Calendario Eventi
Domenica 10 maggio – ESCURSIONISMO AVANZATO – Monte Pizzocolo, Cresta Sud-Est
Itinerario di tipo alpinistico che, nonostante la quota relativamente bassa, offre passaggi di roccia interessanti e divertenti. Ottima punto di affaccio sul lago di Garda
Programma: ritrovo alle ore 5.30 al parcheggio del polo scolastico in via Pedersoli 15, Chiari.
Località di partenza: Ortello di Sotto (quota m 695)
Dislivello: m 940
Esposizione: SE
Grado: F, cresta su roccia con passi frequenti di I e II
Descrizione: arrivati in località Ortello si parcheggia a sinistra in un lungo slargo. In corrispondenza a destra si vedono dei cartelli CAI, tra cui il nostro per la cresta Sud-Est. Ci si incammina nel sentiero passando per la falesia “Tre Porcellini”. Si giunge dopo poco tempo ad un capanno (loc. Baite de Balì) con annessi tavoli. Qui tenere la destra in lieve discesa (ignorare la traccia che sale a sinistra) e continuare la traversata nella boscaglia. Ignorare le indicazioni per la cresta Sud e proseguire dritti attraversando il fondo dell'avvallamento tra le creste Sud e Sud-Est, seguendo il sentiero dissestato dalla frana e i bolli rossi fino ad imboccare la cresta (45 minuti dal parcheggio).
La linea giusta da seguire è quella dei bolli rossi, che comprende quasi sempre passaggi semplici e difficilmente esposti. All’inizio c’è un tratto dove bisogna abbassarsi a destra. In un altro caso una paretina di II e poi nella parte centrale della cresta ci sono dei tratti più esposti. Addirittura una panchina panoramica a sbalzo nel vuoto.
Finita la cresta, che a tratti entra ed esce dal bosco, si arriva alla cima vera e propria del Pizzoccolo.
Per la discesa si imbocca l’evidente 287 “Sentiero delle Creste” e poi lo si abbandona per prendere a sinistra il 211 fino al parcheggio.
Attrezzatura ed equipaggiamento: Normale Dotazione Alpinistica: imbrago, casco, cordino/longe in kevlar, moschettone HMS.
Termine per le iscrizioni: giovedì 7 maggio, in sezione via Cavalli. Si ricorda che l’uscita è propedeutica alle uscite alpinistiche seguenti.
Coordinatori della gita: Marco Tusa e Fausto Capoferri.
Domenica 17 maggio – CAI FAMILY – Rifugio Paradiso, Parco delle Fucine di Casto

Il percorso previsto è quello BLU, lungo 3.5 km.
Partendo dal chiosco si prosegue sul sentiero degli alpini fino al rifugio Paradiso (circa 800m), un percorso molto semplice per tutte le età, che passa a fianco di 5 laghetti, ricco di passerelle e al suo interno obbliga il passaggio sotto la cascata. Raggiunto il rifugio Paradiso, il sentiero sale verso Luina dove troverete la panchina gigante per poi discendere sino al fiume; a seguire si prende un sentiero in salita, molto corto. Giunti in cima si discende dal sentiero Sapei, per entrare nel parco delle fucine e giungere nuovamente al chiosco. Il sentiero è per il 90% all’ombra e con un dislivello di 150m.
Lunghezza: 3,5 km
Durata: 2 h
Punto di partenza: chiosco informazioni "Caa' de le stree"
È un percorso decisamente facile ma molto carino se piove un po’ e riempie i vari laghetti.
Al rifugio puoi trovare pane e salamina e piatti semplici (pasta al pomodoro, polenta con formaggio).
Domenica 17 maggio – ESCURSIONISMO – Mortirolo – Cima Varadega

Il Monte Varadega (m 2616), la cui cima tocca la quota di 2635 metri, si trova in un ambiente splendido e solitario. E’ una montagna interessante, sia dal punto di vista storico che da quello paesaggistico, e chiude la testata della valle omonima. É una delle ultime elevazione sulla lunga dorsale che dalla Valle del Gavia si estende verso Sud-Ovest sino al Passo del Mortirolo. La cima est (m 2640), la più alta, è divisa dalla cima ovest (m 2635) quella con la croce, da un’ampia forcella e se ne sconsiglia la breve salita del tratto finale, ai meno esperti o nel caso si soffrisse di vertigini. Il versante nord del monte è costituito da un selvaggio aspro dirupo di rocce alto circa 300 metri, quello ovest, sul quale scorre gran parte dell’itinerario sfoggia interessanti placconate rocciose che piombano sulla sottostante ganda. Su questa montagna si trovano numerose testimonianze della Grande Guerra.
In auto, bisogna seguire la strada per il Passo del Mortirolo (m 1895) e poco prima (per chi proviene dalla Valle Camonica), svoltare a destra sulla stradina asfaltata che conduce al “Pianaccio”. Dopo circa 2 km, quando si è gia entrati nella Valle di Varadega, si biforca sulla sinistra, la mulattiera militare con le indicazioni per il Monte Varadega e La Croce dell’Alpe (rifugio). L’auto però bisogna parcheggiarla più avanti, sulla sinistra della carreggiata, dopo che la strada ha fatto un ampio tornante a destra e superato il torrente. Lasciata l’auto si ritorna verso la mulattiera militare e si comincia a seguirla. Si oltrepassano le “Casere del Comune” e si sale con moderata pendenza e ampi tornanti fino al bivio per il vicinissimo Passo di Varadega (m 2296), sulla sinistra, che si ignora. Si continua sulla mulattiera fino a giungere su di una bella costa erbosa, con ampio panorama sulla Valtellina. Si seguono le indicazioni e si continua a salire con la mulattiera che ad un certo punto taglia a mezzacosta il versante nord-ovest della montagna fino ad un bivio con puntuali indicazioni; si prende a destra verso il Monte Varadega mentre a sinistra si scende verso il rifugio Croce dell’Alpe (lo si potrà percorrere al ritorno). Si sale quindi costeggiando la cresta fino ad una stretta forcella, che si supera, e si prosegue sui resti della mulattiera sovrastata da pareti rocciose. Arrivati alla sella, si sale con gradini fino alla galleria scavata sotto la vetta. Tramite la stessa galleria (pila frontale non indispensabile), oppure passando al di fuori percorrendo una cengetta sulla sinistra (molto esposto), si raggiunge lo stretto foro di uscita sul versante Nord.
dal sito www.domeniconodari.it
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