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Domenica 17 maggio – CAI FAMILY – Eremo di San Defendente
Qualche nota introduttiva per la gita di domenica 17 maggio, da Esmate alla chiesetta di San Defendente.
Esmate è una piccola frazione del piccolo comune di Solto Collina (BG); non ha a disposizione grandi parcheggi; il ritrovo sarà, zaino in spalla, nei pressi della chiesa di San Gaudenzio, vicino alla quale c'è uno dei parcheggi pubblici (centro sportivo) disponibili. Altri parcheggi sono all'inizio dell'abitato, provenendo da Solto Collina, e altri sono in via Santa Lucia. A seconda del numero di partecipanti, potrebbe essere utile provare a compattarci in meno automobili possibili (teniamo buona anche la possibilità di parcheggiare all'oratorio di Solto Collina e di compattarci per gli ultimi km).
Il percorso ricalca, in buona parte, il tracciato del Sentiero dei Massi Erratici, che raggiungeremo dopo essere usciti dall'abitato su Via Santa Lucia. Dopo aver incrociato alcuni dei Massi Erratici, costeggiato la Valle del Freddo e raggiunto la sommità del monte Na ( km 1.5 ) per mulattiera e sentiero sassoso, scenderemo verso la piccola Cappella di San Rocco, per poi raggiungere la chiesa di San Defendente ( km 3.5 ) su percorso misto mulattiera e sentiero e diversi saliscendi.
Dopo il pranzo (al sacco, e portate acqua perché non disponibile presso la chiesa) e, confidando nel bel tempo, dopo esserci beati della vista, faremo ritorno ad Esmate ( km 5.0 ) chiudendo l'anello su percorso misto mulattiera e asfalto.
I punti veramente meritevoli di attenzione genitoriale sono 2:
- l'attraversamento della strada asfaltata in prossimità di San Rocco
- il rientro nel centro abitato, che avviene giocoforza su strada aperta al (limitato) traffico veicolare.
Incroceremo anche il Sentiero dei Naturalisti ma mi raccomando, non facciamo confusione e presentiamoci con abbigliamento adeguato alla stagione!
Orario di incontro previsto: ore 9:30 , come detto nei pressi della chiesa di San Gaudenzio, in centro paese.
Vista la settimana meteorologicamente instabile, la fattibilità dell'escursione verrà definita in prossimità della data.
Per ulteriori e susseguenti informazioni ci vediamo in sezione giovedì 16 sera.
Ricordiamo che per i NON tesserati è previsto un costo di 5€/persona di qualunque età per l’attivazione della assicurazione.


Domenica 17 maggio – ESCURSIONISMO – Mortirolo – Cima Varadega

Il Monte Varadega (m 2616), la cui cima tocca la quota di 2635 metri, si trova in un ambiente splendido e solitario. E’ una montagna interessante, sia dal punto di vista storico che da quello paesaggistico, e chiude la testata della valle omonima. É una delle ultime elevazione sulla lunga dorsale che dalla Valle del Gavia si estende verso Sud-Ovest sino al Passo del Mortirolo. La cima est (m 2640), la più alta, è divisa dalla cima ovest (m 2635) quella con la croce, da un’ampia forcella e se ne sconsiglia la breve salita del tratto finale, ai meno esperti o nel caso si soffrisse di vertigini. Il versante nord del monte è costituito da un selvaggio aspro dirupo di rocce alto circa 300 metri, quello ovest, sul quale scorre gran parte dell’itinerario sfoggia interessanti placconate rocciose che piombano sulla sottostante ganda. Su questa montagna si trovano numerose testimonianze della Grande Guerra.
In auto, bisogna seguire la strada per il Passo del Mortirolo (m 1895) e poco prima (per chi proviene dalla Valle Camonica), svoltare a destra sulla stradina asfaltata che conduce al “Pianaccio”. Dopo circa 2 km, quando si è gia entrati nella Valle di Varadega, si biforca sulla sinistra, la mulattiera militare con le indicazioni per il Monte Varadega e La Croce dell’Alpe (rifugio). L’auto però bisogna parcheggiarla più avanti, sulla sinistra della carreggiata, dopo che la strada ha fatto un ampio tornante a destra e superato il torrente. Lasciata l’auto si ritorna verso la mulattiera militare e si comincia a seguirla. Si oltrepassano le “Casere del Comune” e si sale con moderata pendenza e ampi tornanti fino al bivio per il vicinissimo Passo di Varadega (m 2296), sulla sinistra, che si ignora. Si continua sulla mulattiera fino a giungere su di una bella costa erbosa, con ampio panorama sulla Valtellina. Si seguono le indicazioni e si continua a salire con la mulattiera che ad un certo punto taglia a mezzacosta il versante nord-ovest della montagna fino ad un bivio con puntuali indicazioni; si prende a destra verso il Monte Varadega mentre a sinistra si scende verso il rifugio Croce dell’Alpe (lo si potrà percorrere al ritorno). Si sale quindi costeggiando la cresta fino ad una stretta forcella, che si supera, e si prosegue sui resti della mulattiera sovrastata da pareti rocciose. Arrivati alla sella, si sale con gradini fino alla galleria scavata sotto la vetta. Tramite la stessa galleria (pila frontale non indispensabile), oppure passando al di fuori percorrendo una cengetta sulla sinistra (molto esposto), si raggiunge lo stretto foro di uscita sul versante Nord.
dal sito www.domeniconodari.it
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