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Introduzione
L’escursione proposta si svolge in Valzurio, una valle laterale della Val Seriana (BG), conosciuta anche come “Valle Azzurra” per il colore delle sue acque. Si tratta di una meta con grande fascino naturalistico, particolarmente adatta a famiglie con bambini abituati a camminare.
L’itinerario presenta un dislivello di circa 300 metri ed è classificabile come escursione semplice.
Tuttavia, la durata complessiva richiede una buona resistenza: circa 1 ora e 45 minuti / 2 ore per la salita e un tempo simile per il rientro.
Il percorso ad anello è di circa 10 km.
Le marmitte dei giganti
Le marmitte dei giganti sono cavità naturali scavate nella roccia dall’azione erosiva dell’acqua, in aree un tempo occupate da ghiacciai. Si presentano come profonde conche cilindriche, spesso riempite d’acqua.
Secondo la tradizione popolare, queste formazioni sarebbero state create da giganti che le utilizzavano come pentole per cucinare. Si racconta che nelle notti di luna piena tornassero a preparare la loro minestra utilizzando tronchi d’albero come utensili.
Accesso e punto di partenza
Il punto di partenza è la località Spinelli, nel comune di Oltressenda Alta.
Per raggiungerla:
- Uscita a Clusone
- Proseguire in salita per circa 15 minuti lungo una strada con tornanti stretti
È disponibile un parcheggio su sterrato; nei periodi di maggiore affluenza può essere necessario parcheggiare leggermente più in basso.
Percorso
Opzione 1 – Sentiero CAI 340 (la nostra opzione)
- Percorre il bosco costeggiando il torrente Ogna
- Ambiente ombreggiato e suggestivo
- Difficoltà bassa, con qualche tratto in lieve salita
Dopo circa 1 ora si raggiunge un bivio:
- Seguire indicazioni “Baite del Moschel e Buco del Freddo
- Attraversare il torrente
- Proseguire per circa 30 minuti fino alle Baite del Moschel
Opzione 2 – Strada agro-silvo-pastorale (rientro)
- Più larga e meno sconnessa
- Percorribile anche da fuoristrada autorizzati
- Più breve ma meno caratteristica
La seconda opzione la consideriamo per il rientro, permettendo di realizzare un percorso ad anello. Lungo il tragitto sono presenti tavoli per picnic.
Il Buco del Freddo (Selter Rui)
Lungo il percorso si incontra una struttura in pietra chiamata “Buco del Freddo”.
In passato veniva utilizzata per la conservazione dei prodotti caseari grazie a un fenomeno naturale:
- In inverno l’aria fredda si accumula nel sottosuolo
- In estate l’aria scende raffreddandosi ulteriormente
Passando accanto si percepisce chiaramente una corrente d’aria fredda.



