Attività in programma

DOMENICA 12 MAGGIO
Pizzo Baciamorti
da Quindicina (Val Taleggio)

Difficoltà: E (Escursionistica)
Dislivello andata: 750 m.
Durata: andata 2,5 ore - totale 5,5 ore

Da Quindicina - Capo Foppa (1300 m.) si segue il sentiero 153 che punta verso destra il Passo Baciamorti, già ben visibile.
In un’oretta si giunge alla Baita Baciamorti senza dislivelli significativi. Dalla baita si sale il vicino Passo Baciamorti (1549 m.) che gode di un’ottima visuale sull’abitato di Cassiglio. Si
seguono a sinistra le indicazioni per il pizzo Baciamorti su sentiero più ripido e faticoso che risale la dorsale erbosa. Dopo circa un’ora si giunge alla Madonnina di Vetta (2009 m.) dalla quale si gode un impareggiabile panorama sulle Orobie.
Per la discesa si prosegue verso Ovest in direzione del Monte Aralalta (2003 m.) la cui sommità si raggiunge con facilità in una decina di minuti. Da qui si scende sempre verso Ovest lungo il sentiero 101 fino a raggiungere la conca della Baita Cabretondo e la Bocchetta di Regadur (Baita Regina). A sinistra discende il sentiero 120 e si raggiungono i rifugi Battisti e Gherardi (1687 m.). Da qui si scende fra i pascoli ai vicini Piani dell´Alben (1538 m.) e, attraversando un rado bosco, si rientra a Quindicina.


Capigita: Donatella Baldo e Martino Assoni


Il nome Baciamorti, secondo la tradizione popolare, deriverebbe
dall'antica consuetudine di trasportare attraverso il passo i corpi delle
persone della Valle Taleggio morte in alta Valle Brembana dove si
erano recate per lavoro, o viceversa, per la sepoltura nei paesi d'origine.