Attività in programma

DOMENICA 28 APRILE
LA VIA DELLE SORELLE
La seconda tappa: Gussago - Provaglio d'Iseo

Difficoltà: E (Escursionistica) ma impegnativa per la lunghezza del percorso: circa 23 Km
Dislivello: 659 m.
Durata: 7 ore

La Via delle Sorelle è un cammino di 130 chilometri che collega Brescia a Bergamo, attraversando oltre 30 Comuni. E' divisa in 6 tappe principali. Abbiamo scelto di percorrere la tappa a noi più vicina: quella da Gussago a Provaglio d'Iseo.
La nostra tappa inizia a Gussago fiancheggiando il Colle Barbisone, con possibilità, tramite deviazione, di raggiungere l’ex complesso domenicano della Santissima, suggestivo punto panoramico. Si procede poi verso il Comune di Rodengo-Saiano costeggiando il torrente Gandovere e passando di fronte all’antica Abbazia Olivetana. La Via delle Sorelle procede all’interno del parco Bosco delle Querce di Ome, attraversa il Borgo del Maglio e giunge al Castello di Monticelli Brusati.

Da lì la salita in direzione Iseo per raggiungere la cima del Monte Cognolo. Una volta in vetta, si prosegue per raggiungere uno dei luoghi più suggestivi del Cammino, il corno del Creilì (qui le indicazioni per prendere la breve deviazione al corno) dal quale si gode una vista spettacolare sul Lago d’Iseo e Montisola ( l’isola lacustre più grande d’Europa), sulla Riserva delle Torbiere del Sebino, sulle colline e le vette circostanti.

Dopo aver saziato la vista, una ripida discesa conduce fino alla Madonna del Corno di Provaglio d’Iseo, con vista sulla Franciacorta e sulle Torbiere del Sebino. Da qui, infine, si scende fino al paese di Provaglio d’Iseo.


Capigita: Soci della Sezione CAI di Rovato

DOMENICA 5 MAGGIO
Val Taleggio - Valsassina

Difficoltà: MC+ (Medio)
Partenza e arrivo: San Giovanni Bianco
Dislivello totale: 1344 m. - Quota max 1751 m.
Percorso totale: 55 Km

Escursione in MTB dove è richiesta media capacità tecnica e buon allenamento di base per affrontare il percorso tra la Val Taleggio e la Valsassina attraverso i piani di Artavaggio, con spettacolare vista delle Prealpi lecchesi, Resegone, Grigne e le Prealpi bergamasche.
Partenza in MTB da San Giovanni Bianco e percorrendo la spettacolare provinciale della Val Taleggio si giunge a Sottochiesa da dove si percorrerà l’anello che congiunge la Val
Taleggio alla Valsassina attraverso i Piani di Artavaggio.
Ai Piani di Artavaggio è prevista la pausa pranzo in rifugio oppure al sacco.
Il ritorno a Sottochiesa è possibile percorrendo il sentiero che porta ai Piani di Alben e poi al rifugio Gherardi oppure mediante la forestale che collega i Piani direttamente a Pizzino.
Rientro a San Giovanni Bianco percorrendo in senso inverso la provinciale della Val Taleggio.


Capigita: Alberto Baldin e Santino Bellotti

DOMENICA 12 MAGGIO
Pizzo Baciamorti
da Quindicina (Val Taleggio)

Difficoltà: E (Escursionistica)
Dislivello andata: 750 m.
Durata: andata 2,5 ore - totale 5,5 ore

Da Quindicina - Capo Foppa (1300 m.) si segue il sentiero 153 che punta verso destra il Passo Baciamorti, già ben visibile.
In un’oretta si giunge alla Baita Baciamorti senza dislivelli significativi. Dalla baita si sale il vicino Passo Baciamorti (1549 m.) che gode di un’ottima visuale sull’abitato di Cassiglio. Si
seguono a sinistra le indicazioni per il pizzo Baciamorti su sentiero più ripido e faticoso che risale la dorsale erbosa. Dopo circa un’ora si giunge alla Madonnina di Vetta (2009 m.) dalla quale si gode un impareggiabile panorama sulle Orobie.
Per la discesa si prosegue verso Ovest in direzione del Monte Aralalta (2003 m.) la cui sommità si raggiunge con facilità in una decina di minuti. Da qui si scende sempre verso Ovest lungo il sentiero 101 fino a raggiungere la conca della Baita Cabretondo e la Bocchetta di Regadur (Baita Regina). A sinistra discende il sentiero 120 e si raggiungono i rifugi Battisti e Gherardi (1687 m.). Da qui si scende fra i pascoli ai vicini Piani dell´Alben (1538 m.) e, attraversando un rado bosco, si rientra a Quindicina.


Capigita: Donatella Baldo e Martino Assoni


Il nome Baciamorti, secondo la tradizione popolare, deriverebbe
dall'antica consuetudine di trasportare attraverso il passo i corpi delle
persone della Valle Taleggio morte in alta Valle Brembana dove si
erano recate per lavoro, o viceversa, per la sepoltura nei paesi d'origine.

DOMENICA 19 MAGGIO
Pizzo Coca - 3052 m.
da Valbondione

Difficoltà: inizialmente EE (Escursionisti esperti), F (Facile) e PD (Poco Difficile) - Nell'ultima parte, passaggi di II grado
Dislivello andata: 2100 m.
Durata andata: 6 ore

E' la prima cima dell'arco Orobico in ordine di altezza.
La sua sommità si raggiunge, non senza fatica, in un percorso caratterizzato da grandi spazi, rocce malsicure, stambecchi e passaggi di arrampicata ingaggiosi per i medi escursionisti.
Escursione adatta a riprender dimestichezza con questo tipo di terreno, prima dell'inizio della stagione alpinistica in alta quota.
Punti di appoggio: Rifugio Coca 1892 m. a circa 2,5 ore dalla partenza
Abbigliamento e attrezzatura: Abbigliamento e calzature da media montagna, imbraco, casco, ramponi, moschettone HMS e cordino/longe.
Richiesto allenamento sul dislivello e buona capacità di muoversi su terreno alpinistico con passaggi su roccia di II grado.


Uscita a numero chiuso che fa parte del programma di preparazione all'escursione a Punta Gnifetti di fine luglio.
Informazioni e iscrizioni: rivolgersi ai referenti il giovedì sera.


Capigita: Simone Mazzotti e Mario Bellotti

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